USA - Federazione russaVienna crocevia dello spionaggio internazionale come ai vecchi tempi della Guerra fredda. All’aeroporto della capitale austriaca è atterrato l’apparecchio con a bordo i 10 presunti agenti segreti russi espulsi dagli Stati Uniti. Il gruppo era stato arrestato alla fine di giugno. Ieri, davanti ai giudici di New York, tutti si erano riconosciuti colpevoli e quindi il tribunale aveva decretato la loro immediata espulsione dal paese.
Secondo gli esperti non si tratterebbe comunque di grossi calibri dello spionaggio, come la giovane Anna Chapman erano a caccia di informazioni, ma non seguivano un dossier sensibile in particolare.
In cambio dell’espulsione dei suoi, Mosca ha acconsentito a graziare 4 presunti agenti occidentali. Uno è il ricercatore russo Igor Sutyagin che è irreperibile e potrebbe aver già lasciato la Russia. Anna Stavystkaya, la sua legale, dice però di non averlo ancora sentito:
“Finché non ricevo una sua telefonata, sono soltanto illazioni, in quanto non abbiamo avuto alcuna comunicazione ufficiale”.
Resta introvabile anche l’undicesimo agente russo scoperto negli Stati Uniti: Christopher Metsos. Arrestato a Cipro, l’uomo ha pagato la cauzione ed è sparito. Viaggiava con un passaporto canadese ed è accusato di essere il cassiere delle spie di Mosca.
