Dimenticatevi l’etilometro, da oggi in poi l’
alcol test si farà con il telefonino. Come? Fotografando i vostri occhi e i loro movimenti. È ciò che promette di fare
Breathal Eyes, un’applicazione per
iPhone e
iPad in vendita sull’
AppStore a
0.79 centesimi. L’applicazione permette di testare il tasso alcolico presente nel sangue di una persona, semplicemente fotografandone l’occhio. “Gli occhi che respirano” non rende bene in italiano, ma aldilà del suo significato letterale, le potenzialità dell’app anti-incidenti potrebbero essere importanti. Infatti Breathal Eyes è dedicata agli automobilisti che, dopo aver bevuto alcolici, sono incerti se mettersi alla guida. Ecco che, anziché soffiare dentro ai classici etilometri, basta farsi fotografare l’occhio e in base al risultato del test, decidere se si può guidare o meno.
I movimenti dell’occhioL’applicazione utilizza la fotocamera del telefono per analizzare il movimento involontario dell’occhio (“nistagmo” è il termine scientifico). Inquadrando per qualche secondo il bulbo oculare della persona, Breathal Eyes compie una serie di scatti fotografici, effettuando così una prima stima del tasso di alcool contenuto nel sangue. Come?
Tutto si basa sullo studio del nistagmo oculare, un movimento ritmico involontario dell’occhio. Il risultato finale del test (sobrio o ubriaco) si basa perciò sull’analisi del movimento involontario dell’occhio, che è portato naturalmente a rivolgere lo sguardo al centro della pupilla. Per questo motivo l’applicazione consiglia all’utente di dirigere lo sguardo lateralmente, mentre l’occhio è inquadrato e fotografato (come si può osservare nella foto scattata durante la nostra prova), così da stimolare i movimenti involontari che cercano di riportare la pupilla al centro.
Attendibilità da verificareMa quanto è attendibile questo sistema? “Ad oggi esistono solo delle risultanze che confermano il nesso tra l’uso di stupefacenti e la dilatazione o diminuzione del diametro della pupilla, dette midriasi e miosi” spiega a Panorama.it Ilaria Motolese, medico oculista. Ma si può fare un attendibile alcol test attraverso l’analisi del nistagmo oculare, come promette Breathal Eyes?
“Per ora non ci sono conferme, bisognerebbe visitare l’occhio della persona nello stesso momento in cui ha ingerito delle sostanze alcoliche, per valutare anche i movimenti involontari dell’organo e verificare l’eventuale correlazione”, conclude Motolese.
Dopo pochi secondi d’attesa e a margine di qualche scatto fotografico, sullo schermo del cellulare appare il risultato del test, con la percentuale di alcol presunta.
Come abbiamo potuto verificare nella nostra prova sul campo, l’applicazione è abbastanza affidabile. Abbiamo sorseggiato soltanto una birra da 33 cl. (attorno ai 5 gradi), e l’applicazione ha constatato la nostra sobrietà: potevamo anche metterci alla guida senza problemi.
Se non sei sobrioMa siamo sicuri che l’app riconosca davvero anche una persona che non è sobria? Certamente le reazioni all’alcol variano da persona a persona eppure, come mostra questo video postato su YouTube da due ragazzi che non si sono fermati alla prima birra, l’applicazione sembra funzionare anche nei casi di persone non sobrie e che quindi, non potrebbero mettersi alla guida. I due ragazzi nel video mettono a confronto con successo i risultati del classico etilometro e dell’applicazione, vedendoli coincidere alla fine nel segnalare entrambi la positività all’alcol.
Il risultato dell’applicazione è infatti di colore rosso: il tasso alcolico consentito è stato superato.
Tuttavia gli stessi inventori di Breathal Eyes ricordano sul loro sito internet che
l’applicazione non è in grado di stabilire con certezza il tasso di alcol nel sangue di un individuo, ma soprattutto che “non va utilizzata per stabilire se una persona è in grado di guidare o meno” perché “
Breathal Eyes ha il solo scopo di aiutare le persone a rimanere responsabili e contribuire a proteggere gli altri ed il loro stile di vita”.
L’applicazione è quindi soprattutto un deterrente per comportamenti avventati, poiché segnalando al guidatore il suo livello di alcol troppo alto, può scoraggiarlo preventivamente dal guidare. Non è perciò un sostitutivo dell’etilometro, o dei tradizionali controlli della Polizia, ritenuti più affidabili. Ma in fondo, che lo dica uno smartphone, un medico o una legge dello Stato, l’ avvertimento è sempre lo stesso: non bere prima di guidare.
