Sino a poche ore fa, digitando su Google la parola Vatican compariva come primo risultato un link a www.pedofilo.com. Il problema è stato risolto nella giornata di ieri.
In prima battuta si era pensato ad un attacco hacker, viste le polemiche di questi mesi che vedono coinvolto proprio il Vaticano, un esame più attento da parte di Google avrebbe escluso tale evenienza, ciò non toglie che per qualche ora i risultati della ricerca sono stati a dir poco imbarazzanti.

Si pensa piuttosto ad un ben architettato Googlebombing, una pratica ben nota che permette di far salire nel ranking di Google una determinata pagina web in base ad una o più parole chiave. A prescindere dal nome del dominio, il sito www.pedofilo.com riprendeva i contenuti del sito ufficiale del Vaticano.
Il problema, come già accennato, è stato risolto in poche ore grazie all’intervento dei tecnici della sede centrale di Google.
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