L’accusa è delle peggiori:
spionaggio. A finire nel mirino nientemeno che gli Stati Uniti. A puntare il dito contro è una Ong colombiana, la Codhes, specializzata in diritti umani. E la denuncia è arrivata dritta dritta al Congresso statunitense.
L’accusa di spionaggio contiene testimonianze di più di cento vittime che accusano gli Usa di aver intercettato telefonicamente in modo illegale centinaia di persone. Tra questi molti giornalisti e sindacalisti, ma anche leader politici ignari di quello che stava accadendo a loro insaputa.
Si tratta, fanno sapere dalla Ong, di “un’attività criminale perpetrata dall’agenzia americana incaricata della sicurezza” e chiedono che il governo colombiano faccia giustizia. Sempre secondo l’organizzazione, l’attività di spionaggio sarebbe stata finalizzata “ a vigilare, neutralizzare o in alcuni casi impedire il lavoro” di magistrati, attivisti e difensori dei diritti umani. Alla fine di maggio il direttore della Codhes, Marco Romero, aveva subito un attentato.
