Accordo tra la società canadese e l’Arabia Saudita: sarà installato un server che permetterà alle autorità arabe di verificare i contenuti della messaggisticaE
RIM (
Research in Motion) alla fine ha ceduto.
La tecnologia ha dovuto fare un passo indietro nel nome dei giochi di geopolitica.
Il produttore canadese dei
BlackBerry ha accettato un compromesso con l’Arabia Saudita, Paese che insieme agli Emirati Arabi aveva annunciato il blocco dei servizi di messaggistica perché rappresenterebbero una minaccia per la sicurezza nazionale, accettando di installare un server a
Riad che permetterà all’autorità saudita di controllo delle comunicazioni di monitorare i dati trasmessi all’interno del Paese.

Com’è noto, diversi Paesi che si affacciano sul Golfo Persico sostengono che i dati cifrati delle comunicazioni dei BlackBerry venendo immediatamente esportati offshore e gestiti nei server canadesi non consentirebbero adeguati controlli sui contenuti e quindi limiterebbero le indagini antiterrorismo.
Stando a quanto si è appreso, dopo aver tenuto duro per qualche giorno RIM ha ora promesso che installerà un nuovo server in Arabia Saudita che sarà accessibile agli organi di controllo locali, mediante procedure comunque gestite dal produttore di BlackBerry.
A questo punto è probabile che RIM firmi nei prossimi giorni un analogo accordo anche con gli Emirati Arabi Uniti.
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