C’è di mezzo il solito
GeoHot, al secolo George Francis Hotz, dietro al
jailbreak messo a punto per violare le protezioni di
Apple iOS4, il nuovo sistema operativo di
iPhone 4 presentato in occasione della Worldwide Developers Conference 2010. Prima di Hotz, però, è stato MuscleNerd del Dev-Team a bucare iOS4, pochi giorni dopo aver reso disponibile la procedura per sbloccare iPad.
Entrambi, in ogni caso, hanno realizzato il jailbreak partendo dall’analisi delle versioni Beta del sistema operativo e sembra che le istruzioni fossero già pronte lo scorso aprile, due mesi prima, dunque, del debutto ufficiale di iOS4.
Come è noto, il jailbreak permette di modificare i file di sistema originali di Apple, di accedere alle cartelle di sistema di iPhone, iPod touch e iPad, e di installare meccanismi di distribuzione di applicazioni e pacchetti alternativi a quello ufficiale di App Store. In sostanza, quando si sblocca uno dei dispositivi di Apple in questione, si possono installare e utilizzare applicazioni di terze parti non autorizzate da Apple e bypassare le limitazioni imposte dall’azienda di Cupertino. Una pratica piuttosto diffusa, che però comporta seri rischi per la stabilità e la sicurezza del sistema, nonché la cessazione di ogni tipo di garanzia ufficiale.
Apple ha presentato iOS4 come un sistema operativo molto affidabile anche sul piano della sicurezza, tanto da assicurare agli utenti aziendali un maggiore supporto per la protezione dei dati. Cupertino dovrà correre ai ripari.
