Recentemente l’
AppStore ha proposto una nuova applicazione, disponibile sia per
iPhone che per
iPod ed
iPad, che offre agli utenti la possibilità di conoscere a distanza una qualsiasi nazione del mondo.

Il comitato di vigilanza
Osservatorio Antiplagio, ha chiesto al governo di intervenire in seguito alla scelta di descrivere l’Italia con i classici stereotipi di
pizza e Mafia. La risposta non si è fatta attendere, infatti il ministro del turismo
Michela Brambilla ha giudicato le etichette lesive ed inopportune per l’immagine nazionale.
E’ stato quindi dato il mandato all’
Avvocatura di Stato di procedere contro gli sviluppatori dell’applicazione e di intimare alla
Apple l’immediata rimozione del software dal negozio virtuale. Secondo il ministro, utilizzare un’organizzazione criminale come testimonial è vergognoso ed è assurdo che la società di
Steve Jobs abbia dato la sua approvazione.
Laura Garavini, capogruppo del Partito Democratico alla Commissione Antimafia, si è dichiarata soddisfatta per il tempestivo intervento che, si spera, sia incisivo e costringa la società dei
Macintosh alla rimozione dell’app. Quelli meno convinti di tutta l’operazione sono alcuni utenti, che giudicano l’associazione una giusta punizione per quanto accaduto negli ultimi anni in Italia.
Secondo questi ultimi, l’unico modo per evitare questa associazione è quella di intraprendere significative azioni contro ogni forma di crimine, impedendo alla Mafia ingerenze nella politica o nella vita di imprese e cittadini.
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