Sembra un’eternità, ma non sono passati più di sette anni da quando il browser di casa
Microsoft tiranneggiava in Rete, occupando il 95% del mercato combinato (desktop e mobile). Questa notte,
Internet Explorer ha toccato il punto più basso di sempre, i dati resi pubblici dall’agenzia
NetMarketShare lo posizionano sotto la soglia psicologica del 50%, con uno scoraggiante
49,59%.

Alcuni non hanno esitato a proclamare un
elogio funebre anticipato, dichiarando l’imminente fine di un’era, altri continuano a sperare che il navigatore nato nell’agosto del 1995 riesca a reinventarsi prima di finire schiacciato da
Firefox e
Chrome. Ma a giudicare dal ritmo con cui i due rivali sfornano nuovi aggiornamenti e rastrellano nuovi utenti, il declino di IE sembra difficile da arrestare.
Solo lo scorso 21 ottobre, Martin Beeby di Microsoft aveva dichiarato che “I vari browser (Opera, Safari, Chrome e IE) sono più simili ora di quanto siano mai stati prima, e questa è una grande cosa per tutta l’industria.” In realtà le differenze esistono, e sono cruciali. Chi ha abbandonato IE per passare a Firefox o Chrome solitamente lamenta la
scarsa velocità di navigazione e la
poca versatilità del browser Microsoft.
Del resto, IE viene stracciato dai due principali competitor sia nei test di velocità (come SunSpider), sia in quelli
HTML5 (come Html5test). Il declino di microsoft in campo browser lo si poteva già annusare lo scorso marzo, quando i tre rivali hanno pubblicato quasi in contemporanea le nuove versioni dei loro prodotti: sebbene IE detenesse la quota di mercato maggiore, Firefox lo surclassò in termini di download, toccando il record di
4,7 milioni di aggiornamenti scaricati in 24 ore.
Ma se davvero Internet Explorer è destinato a perder sempre più quota, chi lo scalzerà dal trono? Stando ai dati prodotti da NetMarketShare, IE occupa ancora il 49,59% del mercato combinato, Firefox il 21,20%, mentre Chrome il 16,59%; seguono Safari e Opera con rispettivamente l’8,54% e l’1,49%. Verrebbe da incoronare Firefox, ma sarebbe prematuro. Valutando infatti i dati di ottobre con quelli degli ultimi 10 mesi, scopriamo infatti che Firefox ha perso quasi 2 punti percentuali, Chrome invece ne ha guadagnati 7.
Certo, IE continua a mantenere il primato in fatto di
desktop browser, con il 52,6%, ma sprofonda nel mercato mobile a un misero 0,16%. La fetta più grossa in questo caso è di Safari, che si assesta al 62,7%, seguito da Opera Mini (18,65%) e Android (13,12%).
Per poter fare previsioni più accurate, è il caso di attendere l’uscita di
Internet Explorer 10 che, a detta dei suoi sviluppatori, riempirà parecchie lacune in fatto di HTML5, CSS3 e File Reader API.
