Una brutta notizia stiamo per dare ai giornalisti perchè tra qualche anno, il loro ruolo, potrebbe essere in mano a un robot. Da qui a qualche anno a scattar foto, fare domande e scovare notizie potrebbe non essere più il classico cronista ficcanaso ma un robot fatto di lenti e bulloni, capace di intercettare le “news” e in un colpo solo intervistare i protagonisti e fotografarli.

Certo non una buona notizia per chi sogna di inserirsi in un mondo già inflazionato, ma il progetto è serio e secondo gli scienziati potrebbe risolvere il problema della oggettività dell’informazione. A realizzarlo sono stati i ricercatori dell’Intelligent Systems Informatics Lab (ISI) della Tokyo University, che hanno sviluppato un automa capace di registrare tutto ciò che accade e individuare in tempo reale anomalie e novità. Il robot non solo è in grado di scovare le notizie ma anche di capire quali sono le più rilevanti: è stato cioè programmato in base al criterio della “notiziabilità” dei fatti. Tra le sue funzioni c’è quella di fotografare oggetti e soggetti ed è persino capace di fare domande alle persone coinvolte. Non solo, gli studiosi giapponesi, consapevoli dell’ormai complementarità totale tra web e informazione, lo hanno programmato anche per l’utilizzo automatico dei motori di ricerca via internet, una funzione elementare per un robot ma ancora sconosciuta a tanti giornalisti della vecchia guardia. La dottoressa Charlie Catlett, degli Argonne National Labs, invitata a supervisionare il progetto durante il meeting nipponico della Information Processing Society, è rimasta impressionata dalla capacità della macchina di scrivere perfettamente, rispettando i criteri di composizione di un pezzo di cronaca e, naturalmente, evitando gli errori di ortografia. Senza dimenticare naturalmente la regola delle cinque sacre W: chi? cosa? dove? quando? perché?.
I ricercatori giapponesi non sono stati i soli a pensare a questo progetto : ci hanno provato anche gli americani della Northwestern University di Evanston, nei pressi di Chicago, che qualche settimana fa hanno presentato la loro ultima creazione, un robot giornalista “sportivo”. Il prototipo, battezzato “The Machine”, è in grado di seguire una partita di baseball e stilarne la cronaca in tempi brevissimi utilizzando il programma Stats Monkey, realizzato ad hoc per scrivere articoli sportivi. Per ottenere un testo firmato “The Machine” basterà inserire le fasi salienti delle partite, il nome dei giocatori e il risultato finale. L’unico problema è che il robot non sa ancora pensare, e questa resta sempre una gran differenza.
