Certo, non è eccezionale come estetica, ma è microscopico e costa solo
35$ (circa
26€). Parliamo del
Raspberry Pi, il microscopico computer sviluppato principalmente (ma non solo) come strumento didattico per incoraggiare i ragazzini a programmare le proprie applicazioni.

Il dispositivo, dall'aspetto piuttosto scarno, si compone di una scheda madre basata sul processore
ARM1176JZF-S a
700MHz, di un motore grafico in grado di riprodurre filmati in alta definizione, e di
256Mb di
RAM, un connettore
Ethernet, due porte
USB, uno slot per schede
SD e una porta
HDMI.
Il
Pi, gestibile tramite
Linux (una versione adattata di
Fedora), viene visto da alcuni come un device per lo streaming multimediale a bassissimo costo, dal momento che il processore grafico può gestire i
Blu-ray e si può collegare a qualsiasi
TV LCD/Led con la massima facilità.
Nonostante l'hardware sia molto meno potente di uno smartphone o di un tablet (ma anche il prezzo è stracciato...), i primi
10.000 pezzi del microcomputer sono stati venduti come il pane in poche ore dal lancio, avvenuto il
29 febbraio, mandando in crash il sito del distributore. Nonostante vi fosse un limite di acquisto di un pezzo a persona.
Se volete provare anche voi a ordinarlo, il sito di riferimento è
http://www.raspberrypi.org/. Una volta riprese le forniture sarà disponibile anche un modello ancora più economico (
25$ = 18€), il modello A, privo di porta Ethernet e di porte USB.
Qui sotto è raffigurato lo schema del
modello B.

