Un
worm scoperto due anni fa è stato rielaborato in modo tale da rubare i nomi e i login di oltre
45.000 utenti di Facebook, soprattutto inglesi e francesi.
Ramnit, questo il nome, è in grado di infettare i file .EXE di Windows, le DLL, i file .SCR, i file di Office e il codice HTML. Inoltre, si comporta da backdoor per consentire agli hacker di ottenere l'accesso ai computer infetti.
Secondo la società
Seculert, che si occupa di sicurezza informatica, gli autori di Ramnit userebbero le credenziali ottenute per accedere a Facebook e inoltrare link malevoli agli "amici" degli account violati.
Ramnit genera un messaggio a prima vista credibile, chiedendo di cliccare su un link. Se l'utente ci casca, l'infezione inizia e si propaga in maniera esponenziale.
Non è tutto: grazie all'"innesto" di pezzi di codice di un altro trojan chiamato "
Zeus", Ramnit si può personalizzare per provocare danni molto maggiori rispetto al "semplice" furto di password di Facebook.
