Roma, 10 giu. - Il mese scorso un gruppo di hacker rumeni, sotto la firma Romanian National Security ha attaccato ai siti della Stampa, di RCS e della Rai. Si e’ trattato, ha spiegato un esperto di sicurezza informatica alla giornalista rumena Miruna Cajvaneanu, di uno dei piu’ importanti attacchi informatici degli ultimi otto anni, e di gravita’ simile a quelli piazzati contro il Daily Telegraph e Le Monde. Dal 2007 Responsabile della Struttura Operativa dell’Unita’ Locale di Sicurezza MEF/Consip, ovvero del gruppo che si occupa di prevenzione e gestione degli incidenti informatici per il Ministero dell’Economia e per Consip, Matteo Cavallini ha descritto cosi’ l’hackeraggio: “A mia memoria questo e’ stato certamente (il) uno dei piu’ grandi attacchi di defacement che portato verso siti italiani. L’unico precedente risale a circa otto anni fa, quando un gruppo di hacker brasiliani aveva preso di mira i siti delle Pubbliche Amministrazioni italiane”. L’attacco, ha continuato Cavallini, “ha presentato due caratteristiche che lo rendono abbastanza diverso dagli altri. In primis sono stati fatti degli attacchi su una scala di soggetti abbastanza vasta (3 siti sono stati effettivamente attaccati, ma altri 6 sono stati individuati e segnalati come vulnerabili), in secondo luogo sono stati scelti dei bersagli che rientrano nella categoria dei siti importanti o molto visibili. Queste due caratteristiche,unite alla matrice socio-politica della rivendicazione ne fanno un evento abbastanza grave e raro”.
