I più attenti l’avevano intuito già qualche settimana fa, quando in rete era cominciata a circolare la notizia secondo cui
Apple avrebbe iniziato a ridurre le ordinazioni di display per
iPad 2 (i meno attenti avevano immaginato altri problemi in stile
Foxconn), ora la conferma è arrivata: Apple ha dato il via alle prime fasi di preproduzione dell’
iPad 3, che stando alle indiscrezioni garantirà prestazioni “
vicine a quelle del Retina Display”.

Lo ha rivelato
Richard Schim, analyst di
SearchDisplay, in un’intervista con il magazine online CNET. Con ogni probabilità, il nuovo iPad avrà un display IPS da 9,7 pollici con risoluzione 2048×1536 (QXGA), per la cui produzione la casa di Cupertino si affiderà a ben tre fornitori:
Samsung,
LGD e
Sharp. Un bel passo in avanti rispetto agli attuali display iPad 2, che non si spingono oltre il 1024×768. Niente AMOLED, dunque, e in realtà, niente retina display anche questa volta. Nonostante l’enorme salto di qualità, infatti, i nuovi display avranno una densità di 264 pixel per pollice contro i 300 dell’
iPhone 4 (e i 132 dell’attuale iPad).
Sempre secondo Shim, stando ai tempi di produzione richiesti per un simile apparecchio, i primi dispostivi funzionanti potrebbero vedere la luce già per
fine dicembre, e raggiungere una produzione sufficientemente vasta entro
fine febbraio 2012. Una previsione che, per altro, coincide con quelle che i siti specializzati propongono da tempo.
Nel frattempo, mentre in rete si sprecano le indiscrezioni sulle future tavolette targate Apple, Digitimes rivela che nei laboratori di Cupertino si starebbe lavorando a due diversi prodotti, nome in codice j1 e j2. C’è chi crede che si tratti di un
iPad 2S (una versione aggiornata dell’attuale tavoletta con una batteria migliorata, e un iPad 3 (il nuovo tablet col superdisplay). Il solito Schim, invece, rivela che è più probabile che uno dei due prototipi sia in realtà una versione mini dell’attuale iPad, un tablet da 7,85 pollici.
Se questa indiscrezione fosse confermata, si tratterebbe del primo deciso passo fuori dal solco tracciato da
Steve Jobs. Lui l’iPad Mini non lo voleva nemmeno sentire nominare.
