Un inventore britannico realizza un prototipo che funziona con pura aria stoccata allo stato liquido. Un'idea che piace all'universitā e all'industriaRoma - Portasse a compimento l'obiettivo che si č dato con la sua azienda, l'inventore
Peter Dearman potrebbe avere per le mani
una tecnologia a dir poco rivoluzionaria. Il concetto č semplice, e nemmeno tanto originale: usare gas allo stato solido come "carburante" di un motore che come scarto produce vapori di aria fredda e nient'altro.
The
Dearman Engine Company, questa la societā fondata dal cittadino britannico per concretizzare il sogno della propulsione a emissioni zero, ha ideato un design di motore che funziona con aria raffreddata a -160 gradi centigradi: l'aria (che a quelle temperature si mantiene allo stato liquido) viene pompata all'interno dei pistoni assieme a un fluido per lo "scambio di calore", e il risultato č l'aumento repentino di temperatura del "carburante" e la relativa espansione all'interno della camera di "scoppio" che spinge in su il pistone.
Tra i vantaggi di
usare l'aria come carburante rispetto ad altri elementi quali l'idrogeno ci sono la possibilitā di stoccarla a pressioni atmosferiche standard e la velocitā di ricarica del serbatoio, mentre il principale svantaggio č che anche in un serbatoio adeguatamente isolato l'aria allo stato liquido tende a evaporare nel corso del tempo.
Sia come sia, la Dearman Engine di Peter Dearman va avanti con il suo progetto di motore a emissioni zero: il prototipo č stato giā testato e valutato dalla "accademia" e dai ricercatori britannici, ed č ora passato nella fase di sviluppo vera e propria in partnership con la societā Ricardo e un team di consulenti scientifici appartenenti a diversi istituti universitari del Regno Unito.
